La selezione del donatore ottimale nell’era del PTCy: “How I treat”, o meglio “How I choose”

Un’interessante overview su un tema d’attualità e rapidamente in evoluzione. Come integrare HLA e non-HLA alla luce dei recenti progressi clinici ed immunogenetici.

L’impiego in aumento del PTCy nella profilassi della GvHD in contesti diversi dal trapianto aploidentico sta spostando maggiormente l’attenzione verso fattori non-HLA rispetto alla tradizionale gerarchia, basata principalmente sulla compatibilità tra paziente e donatore.

Questo “How I treat” [1] rappresenta un’interessante aggiornamento sulle ultime evidenze riguardanti i principali fattori immunogenetici e clinico-demografici del donatore che mostrano un impatto significativo sulla prognosi del paziente trapiantato. Tali fattori, così come le loro inter-relazioni ed il peso specifico, guidano la scelta del donatore ottimale, tenendo conto anche dell’importanza delle tempistiche adeguate. Inoltre, la presentazioni di casi clinici favorisce alcune riflessioni e mette in luce l’importanza dei “donor-specific antibodies”, DSA.

Le nozioni riportate qui sono aggiornate, alcune in divenire ed altre più consolidate. Articolo da tenere nella lista dei favoriti, specialmente per i professionisti del mestiere, ed in particolare i search coordinators.