Hello darkness, my old friend I've come to talk with you again”: the sound of silence può essere sostituito dalla musica anche per un paziente sottoposto al trapianto di cellule staminali?

Le attività di mindfulness, come la musicoterapia, possono diventare cure da integrare alle attività cliniche assistenziali usuali per migliorare il benessere e gli esiti clinici dei pazienti.

 

Fleszar-Pavlovic SE, Noriega Esquives B, Lovan P, Brito AE, Sia AM, Kauffman MA, Lopes M, Moreno PI, Koru-Sengul T, Gong R, Wang T, Wieder ED, Rueda-Lara M, Antoni M, Komanduri K, Lesiuk T, Penedo FJ.Development of an eHealth Mindfulness-Based Music Therapy Intervention for Adults Undergoing Allogeneic Hematopoietic Stem Cell Transplantation: Qualitative Study.: 2025 11 April; 9:e65188. doi: 10.2196/65188. PMID: 40215402; PMCID: PMC12007726

 

Development of an eHealth Mindfulness-Based Music Therapy Intervention for Adults Undergoing Allogeneic Hematopoietic Stem Cell Transplantation: Qualitative Study - PMC

I pazienti sottoposti ad allotrapianto sperimentano frequentemente ansia, depressione e stress durante il percorso peri- trapiantologico. questi outcomes sono associati a un ritardo nell’uscita dall’ aplasia, a un recupero più lento della funzione immunitaria e ad una ridotta sopravvivenza. Ai disagi psicofisici riferiti durante la fase trapiantologica possono aggiungersi altri fenomeni, come la ruminazione di pensieri negativi, l’isolamento sociale, il senso di solitudine e una profonda tristezza.

Con lo scopo di migliorare gli outcomes clinici e psicologici, gli autori di questo studio qualitativo statunitense hanno adattato e perfezionato un programma strutturato di interventi di mindfulness, già ampiamente applicato in ambito oncologico, con lo scopo di migliorare gli outcomes psicofisici e clinici dei pazienti sottoposti a Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (TCSE). Pertanto, è stato costituito un team multidisciplinare di professionisti (musicoterapisti certificati [MT-BC], psicologi, oncologi e psichiatri) che ha sviluppato i contenuti del programma di mindfulness elettronico eMBMT.

 

Attraverso la piattaforma SmartManage conforme al Health Insurance Portability and Accountability Act (HIPAA), i pazienti ricoverati per il trapianto allogenico partecipavano, in tempo reale o in autonomia, a sessioni di terapia mindfulness. Le attività previste includevano esercizi di musicoterapia attiva e ricettiva, l'integrazione di musica, la scrittura di un diario personale e la partecipazione a videoconferenze.

Il programma eMBMT prevedeva otto sessioni personalizzate, parallele al percorso di trattamento TCSE e alla fase di recupero, a partire dal ricovero ospedaliero (circa 7 giorni prima del trapianto) fino al periodo successivo alla dimissione (circa 75-115 giorni dopo il trapianto).

L’intervento eMBMT iniziava con una sessione di orientamento per fornire una panoramica del programma e dei suoi obiettivi. Le seguenti 7 sedute erano allineate con il percorso terapeutico del paziente, ognuna enfatizzando un atteggiamento specifico di mindfulness da praticare durante l’intero percorso trapiantologico. Successivamente, sono stati organizzati focus group utilizzando le piattaforme di comunicazione più diffuse, con lo scopo di comprendere il grado di soddisfazione del programma eMBMT, l’esperienza intra-trapiantologica vissuta dai pazienti e la facilità di gestione della piattaforma digitale.

Sono stati inclusi in questo studio soggetti maggiorenni, con età media di 43.6 anni (SD=17.8) e sottoposti da meno di 36 mesi ad allo-trapianto hanno partecipato ai focus-group previsti dallo studio. Dopo le sessioni di mindfulness, i partecipanti hanno risposto al questionario USE che valuta Usefulness, Satisfaction, and Ease of Use (Utilità, Soddisfazione e Facilità d'Uso).

 

I risultati dei focus group sono stati analizzati applicando le linee guida di Watkins; sono emersi quattro temi principali:

-Lo shock iniziale di diagnosi di cancro e il disagio per esiti outcomes sfavorevoli,

-Sfide associate al ricovero prolungato, alla perdita della normalità e all'adattamento alla vita dopo il trattamento

-Strategie di coping per vivere con un cancro ematologicopost trattamento e sforzi di adattamento

- Percezione positiva verso gli elementi di mindfulness e musicoterapia

 

I sopravvissuti al trapianto allogenico hanno dimostrato una chiara consapevolezza dei potenziali benefici delle componenti di mindfulness e musicoterapia incluse nell’intervento. In particolare, interventi strutturati di musicoterapia condotti da professionisti qualificati, migliorano la qualità del ricovero e gli outcomes, perché la musica favorisce un senso di realizzazione, connessione e piacere.

I risultati dei test sul campo hanno evidenziato l'importanza del supporto sociale, della speranza e del mantenimento di uno stile di vita attivo come elementi centrali nel percorso di recupero.

I partecipanti hanno percepito la mindfulness come utile per mantenere un atteggiamento positivo, rafforzare la loro spiritualità e affrontare l'incertezza legata al percorso terapeutico. Tuttavia, è emersa la necessità di considerare i sintomi fisici e psicologici dei pazienti, che potrebbero influenzarne la partecipazione.

Nonostante il campione limitato (n=11,) i risultati di questo studio appaiono comunque promettenti, soprattutto considerando non era mai stato realizzato un intervento di mindfulness che includesse la musicoterapia, un supporto terapeutico a distanza e l’uso di strumenti digitali. I miglioramenti più evidenti sono in termini di miglioramento del benessere del paziente, controllo dei sintomi e miglioramento complessivo della qualità di vita.

Il programma eMBMT ha ricevuto complessivamente delle valutazioni positive da parte dei partecipanti, in termini di utilità, facilità di utilizzo e soddisfazione.

Inoltre, l’intervento ha permesso al paziente di ridurre il senso di solitudine, di sentirsi socialmente attivo, migliorando la qualità del ricovero, gli aspetti psicologici e gli outcomes clinici.

Interventi guidati di musicoterapia, di mindfulness svolti anche attraverso le piattaforme digitali, riducono i disagi psicologici correlati all’isolamento protettivo, alla procedura trapiantologica e influiscono sugli outcomes clinici e sui sintomi psicofisici. La musicoterapia dunque influenza positivamente il percorso trapiantologico, generando un senso di benessere che aumenta la qualità e l’esperienza del ricovero. Integrare le terapie artistiche a quelle tradizionali cliniche genera benessere per i pazienti sottoposti a trapianto di cellule staminali.

  • A cura di
    Michela Colalelli, Infermiera presso Fondazione Policlinico Gemelli, Roma, CIC 307, in collaborazione con Chiara Cannici
  • Pubblicato
    20 Febbraio 2026